La domenica mattina, per molti italiani, ha un rito consolidato: una passeggiata, il pranzo in famiglia e, sempre più spesso, un salto al supermercato. Ma questo rituale potrebbe avere i giorni contati: Coop ha infatti messo sul tavolo una proposta destinata a far discutere, ovvero chiudere i supermercati la domenica a partire dal 2026, tornando a una settimana di apertura su sei giorni.
L’idea arriva in un momento delicato per la grande distribuzione, anche se non è un tema nuovo. Il 2025 si è chiuso con volumi di vendita in calo, margini sempre più sottili e costi difficili da comprimere. In questo scenario, la proposta non è una provocazione nostalgica, ma una mossa strategica che punta a riorganizzare il settore.
Scopri di più
Cibo
cibo
Perché Coop vuole chiudere la domenica
A rilanciare l’ipotesi è Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc-Coop, l’associazione che rappresenta le cooperative di consumatori, durante un’intervista rilasciata al quotidiano economico Il Sole 24 Ore. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto con l’intera filiera della grande distribuzione, coinvolgendo Federdistribuzione e l’Associazione Distribuzione Moderna, per arrivare a una soluzione condivisa.
LEGGI ANCHE
Cosa sono e come funzionano i supermercati autogestiti
Il nodo centrale è il costo del lavoro nei giorni festivi: le aperture domenicali prevedono maggiorazioni salariali che partono da almeno il 30%, un peso significativo in una fase di consumi deboli. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Coop, eliminare l’apertura festiva potrebbe generare un recupero di efficienza per l’intero settore tra i 2,3 e i 2,6 miliardi di euro.
Non si tratta solo di risparmiare. Coop lega esplicitamente la proposta anche a una migliore qualità della vita per i dipendenti, che tornerebbero ad avere la domenica libera, un tema sensibile in un settore dove il lavoro festivo è diventato la norma dopo la liberalizzazione introdotta nel 2011.
Cosa succede alla spesa degli italiani
La domanda che interessa di più i consumatori è semplice: chiudere la domenica renderà la spesa più cara o più conveniente? Secondo Coop, l’impatto sarebbe soprattutto organizzativo. I dati dicono che circa un italiano su tre non fa già la spesa la domenica. Per la maggioranza delle famiglie, quindi, gli acquisti verrebbero semplicemente redistribuiti tra lunedì e sabato, senza una reale perdita di accesso ai beni.
Scopri di più
cibo
Cibo
Dal punto di vista economico, il risparmio sui costi potrebbe tradursi in promozioni più mirate e aggressive negli altri giorni della settimana. Non uno sconto automatico, ma una maggiore capacità delle insegne di giocare sul prezzo in un momento in cui il carrello è sempre più sotto osservazione.
Aby zobaczyć pełną instrukcję gotowania, przejdź na następną stronę lub kliknij przycisk Otwórz (>) i nie zapomnij PODZIELIĆ SIĘ nią ze znajomymi na Facebooku.